Troppe falsità sul servizio di emergenza territoriale in Sicilia

Troppe falsità sul servizio di emergenza territoriale in Sicilia

Troppe falsità sul servizio di emergenza territoriale in Sicilia

Gentile direttore,
Ci risiamo con la guerra dei poveri e le solite falsità.
 
Egregio collega Morello, a parte la caduta di stile relativa al fatto di attaccare membri della classe medica di cui tu fai parte come me, ti faccio presente che i "Medici E.S.T." non solo non sono più, da tempo, ex-guardia medica ma Medici E.S.T. (di emergenza sanitaria territoriale) con all'attivo, come il sottoscritto, circa 10 anni di esperienza maturata sul campo (Palermo città, mica il paesetto di periferia) e numerosi corsi di aggiornamento riguardanti ACLS, BLS-D, PTC, etc. etc. etc. oltre un Master in Emergenza Urgenza della durata di un anno fatto recentemente, dopo anni di strada ….. (consentimi ben due in più rispetto alla tua "breve esperienza di otto da specialista" come dici tu stesso).

Se è vero che abbiamo iniziato dopo "solo 6 mesi di corso", è anche vero che abbiamo una laurea in medicina e chirurgia, come te, ma ci siamo aggiornati continuamente per potere affrontare "la vita di strada" con tutto ciò che comporta.

Sappi che, se non lo sai già, sul territorio, sia tu che io, possiamo praticare esclusivamente le procedure ACLS (come da corsi IRC, ERC, etc.), oltre a "calare un tubo" come dite voi, cosa che anche noi abbiamo imparato a fare egregiamente, te lo assicuro.

Di fronte ad un Edema Polmonare, ad esempio, piuttosto che ad un infarto, spiegami cosa puoi fare tu in più rispetto a me.

Non facciamo, come al solito, di tutta l'erba un fascio, perchè, ti garantisco, ho visto fior di rianimatori condurre servizi con molta nonchalance portando al P.S. situazioni critiche con appena un accesso venoso, "abbandonando" letteralmente al suo destino il paziente, senza avvisare l'infermiere di Triage e senza consegnarlo al collega ….. ma lasciamo perdere.
Sono sicuro che tu non sei uno di loro, ma lo svilire così la nostra figura, che la gente ha imparato ad apprezzare negli anni, sinceramente non capisco cui prodest.

Ti garantisco che, ad oggi, non ho ammazzato nessuno, ed anzi più di una volta ho rianimato con esito positivo persone in arresto cardiorespiratorio calando anche il "fatidico tubo" (qualcuno di questi cammina ancora con le sue gambe) … ma come me tanti dei miei colleghi con cui ho l'onore di condividere il mestiere.

Io, nella mia centrale operativa di riferimento, lavoro fianco a fianco con i rianimatori di cui ho stima (cosa che credo sia ricambiata a giudicare dai rapporti che ho instaurato con loro) e da cui cerco di imparare sempre di più, ma non per questo mi ritengo da meno rispetto a loro.
La vostra presenza, secondo me, è più utile negli ospedali, nelle sale operatorie e nei reparti di rianimazione (avete studiato per questo), e come, d'altronde, è in tutta Italia.

Non so se lo sai, nelle altre regioni non ci sono i rianimatori sul territorio, ma gestiscono tutto i nostri colleghi E.S.T. con il famoso corso di sei mesi.
Ritengo che noi riempiamo egregiamente le ambulanze che non restano vacanti e non sono svuotate di professionalità. Tutt'altro, te lo assicuro.
Termino con una domanda ed una proposta.

La domanda:
Sarà mica che vi stanno togliendo la cuccagna del plus orario ed a qualcuno tutto ciò va stretto? ("A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca").
La proposta:
Visto che dici di essere più bravo, perchè non vieni a lavorare sul territorio con noi, con lo stesso inquadramento (convenzionati a tempo indeterminato) lasciando l'ospedale, al nostro fianco?

Sarei ben felice di accoglierti nella mia postazione e potere imparare qualcosa anche da te. Ti aspetto.
Patrizio Di Gesù
Medico E.S.T.
con Master in Emergenza-Urgenza, corsi ACLS, BLS, BLS-D, PTC, nonchè corso di ECOFAST (che utilizzo in emergenza), gestione avanzata delle vie aeree, oltre a quelli per la corretta gestione degli IMA (so leggere anche gli ecg e spedisco con la telemedicina solamente quelli positivi per STEMI), e degli STROKE.

Patrizio Di Gesù

23 Giugno 2016

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